10 regole per un sito di successo

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Per prima cosa bisogna capire cosa si intende per sito di successo.
Tantissime persone valutano un sito esteticamente, in pratica se piace graficamente ed è ricco di immagini lo valutano come sito ben fatto, infatti, spesso quando si chiede di realizzare un sito non si fa riferimento allo scopo che si vuole raggiungere, al target dei visitatori da attirare o al bacino di clienti che si vuole raggiungere ma semplicemente si chiede di realizzare qualcosa tipo… facendo riferimento ad uno dei tantissimi siti di grosse compagnie che investono migliaia se non milioni di euro nello sviluppo del proprio sito credendo che si parli solo di grafica!
Una persona che vuole realizzare un sito di annunci 9 volte su 10 chiederà “qualcosa tipo ebay”, aggiungendo “ma naturalmente più piccolo” come a compensare la richiesta esosa che si è fatta, ebbene non è possibile raggiungere certi risultati se non strutturando il sito e gestendolo secondo principi e tecniche studiati ed affinati in anni di esperienza e soprattutto non è possibile se si sta puntando ad un budget di 1000 euro e se si fa richiesta che il sito sia gestibile dall’utente perché, testuali parole, “mica posso continuare ad aver bisogno di lei per sempre!”.

In questo articolo veniamo ad esporre i principi base che portano un sito ad avere successo ed ad essere ben indicizzato, attraverso semplici regole da applicare con costanza.
Un tecnico, webmaster che si occupa della realizzazione del vostro sito, se ben preparato e non improvvisato applicherà le seguenti regole per strutturare il vostro nuovo sito ma questo non basterà se non verranno praticate costantemente queste regole durante gli aggiornamenti, pertanto è sconsigliabile che il cliente gestisca in autonomia il sito senza l’aiuto di un webmaster esperto che possa correggere pratiche errate, naturalmente è possibile realizzare anche siti gestibili dell’utente ma per quanto il webmaster possa aver realizzato il sito in modo da essere resistente alla violazione delle regole il fatto stesso che vi sarà l’operazione manuale presta il fianco a questa debolezza.
Se leggendo questo articolo vorrete chiedere una consulenza rispetto il vostro attuale sito o rispetto la possibilità di realizzarne uno  nuovo contattatemi pure via email webmaster@russoalessandro.net o tramite la pagina dei contatti

Divido le 10 regole per un sito di successo in 2 gruppi distinti: le prime 4 principalmente studiate per facilitare e migliorare l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca, mentre le ultime 6 sono studiate per invogliare un utente a visitare il sito, fidelizzarlo ed indurlo ad interagire se non a comperare la nostra merce.

 

Veniamo alle prime 4 regole che vengono esposte in questo articolo:

 

1. Scelta del dominio corretto – La scelta del dominio è fondamentale per la buona indicizzazione del sito, ma è altrettanto importante per l’impatto pubblicitario che si vuole raggiungere, per esempio, una scelta come la mia, ossia di utilizzare il mio nome per l’indirizzo del sito www.russoalessandro.net (come potrebbe anche essere il nome dell’azienda o il marchio) è una scelta sbagliata ai fini dell’indicizzazione ma ottima dal lato pubblicitario (tutti gli utenti sanno chi sono e come mi chiamo) pertanto è necessario scegliere il dominio partendo dallo scopo che si vuole raggiungere.
Facciamo un esempio pratico, diciamo che l’azienda PIRINFARUSSO che costruisce automobili volesse fare un sito internet dovrebbe scegliere www.pirinfarusso.it se il marchio fosse già conosciuto e volesse essere raggiunto da utenti che già conoscono l’azienda, ma dovrebbero scegliere un indirizzo tipo www.automobile-utilitaria.it se volesse essere trovata con facilità da utenti che non la conoscono e fanno una ricerca generica su google per trovare un sito da cui comperare la nuova utilitaria!

 

2. Scegliere Tag appropriati – I nomi delle pagine, i titoli, le parole chiave, i nomi delle cartelle e delle immagini sono fondamentali per l’indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca e per i visitatori che in pochi secondi devono decidere se quello che stanno vedendo è un sito in cui troveranno quello che stanno cercando o no.
Per esempio se realizziamo una pagina per vendere DVD vergini a Milano, sappiamo che il nostro target di clienti probabilmente scriverà nei motori di ricerca “vendita Dvd vergini Milano” pertanto questo dovrà essere il titolo (TITLE) della pagina stessa di modo che comparirà per prima fra i risultati e soprattutto evidenzierà all’utente esattamente quello che sta cercando nel titolo del risultato di google.
Allo stesso modo l’insieme delle immagini presenti nell’articolo relativo alla vendita di DVD vergini dovranno essere contenute nella cartella “vendita-dvd-vergini-milano” e dovranno avere nomi appropriati di modo che anche facendo una ricerca per immagini esse saranno indicizzate per questo argomento, ricordatevi Google non VEDE le immagini ma legge solo i loro nomi!

 

3. L’importanza del testo – Molti credono che lo slogan sia di maggior impatto rispetto al testo lungo e dettagliato e spesso è vero se pensiamo esclusivamente all’utente che girovaga senza meta nella rete ma il discorso cambia totalmente se si parla di motori di ricerca come Google o utenti che cercano informazioni specifiche.
La maggior parte degli esperti SEO di rilevanza internazionale dicono Content is King (il testo è RE) e se questo non basta per farvene capire l’importanza guardate le guide relative al programma Google Adsense e vedrete che la maggior parte dei consigli riguardano i testi ed i buoni contenuti.
I motori di ricerca ignorano le immagini perché non possono vederle ma adorano i testi, è da questi che estrapolano il contesto degli articoli selezionando le parole chiave che faranno da puntatore per il vostro sito e se un competitor avrà un testo più lungo, più dettagliato ed unico (ossia non copiato da altre fonti) quello verrà valutato più attendibile e più “buono” del vostro così da passare avanti a voi nell’indicizzazione.
Se invece guardiamo il punto di vista dell’utente, come ho detto in principio, dobbiamo dividere gli utenti in 2 categorie: il primo è quello che fa ZAPPING da web, ossia passa da un sito all’altro guardando a caso i contenuti senza soffermarsi troppo, questo utente è difficile da intercettare ed ad ogni modo non è interessato a sufficienza all’argomento che sta seguendo perciò dobbiamo cercare di incuriosirlo con i titoli per far si che sia invogliato a continuare la lettura e se lo perdiamo poco male, probabilmente non sta cercando con uno scopo specifico ma sta solo curiosando, al contrario l’utente numero due è quello che sta cercando notizie specifiche e quindi informazioni, questo utente si farà attirare dal titolo della pagina che comparirà nella SERP del motore di ricerca e vorrà leggere quante più informazioni possibili, ma attenzione nelle prime 10 righe dovete convincerlo che il sito è buono e che continuando a leggere troverà quello che gli interessa quindi mi raccomando i testi devono essere di qualità.

 

4. Fattore velocità -  La velocità è uno dei punti focali sia per l’indicizzazione che per l’acquisizione di un nuovo utente, infatti, bisogna far in modo che l’utente che dovesse passare a visitare il nostro sito ci resti e non demorda dalla visita prima di aver letto e giudicato qualcosa!
Molti non danno più molta importanza alla velocità dei siti, dando per scontato la presenza dell’ADSL in ogni connessione ma si sbagliano e si sbagliano di grosso.
Moltissimi siti impiegano più di 10 secondi a caricarsi benché l’utente utilizzi l’ADSL e non parliamo del tempo che ci metterebbero ad essere caricati da uno Smartphone o da un Tablet le cui connessioni spesso sono legate al tempo e non al traffico, cosa dire?!? La maggior parte degli utenti impiega 4 secondi a decidere se restare su un sito o abbandonarlo, se in questi 4 secondi non vediamo ancora nemmeno le prime righe della pagina secondo voi cosa farà l’utente? E per quanto riguarda i motori di ricerca? Se gli spyder dei motori tipo google impiegano troppo tempo a caricare le pagine del nostro sito le saltano non indicizzandole e soprattutto non seguendo i link contenuti in esse, perciò il danno è esponenziale, una pagina non scansionata farà si che non verranno scansionate le 5 pagine collegate ad essa e così via!
Creare pagine veloci è abbastanza semplice basta evitare animazioni Flash, immagini e sfondi di grandi dimensioni o non ottimizzate per il web, evitare le tabelle per la formattazione del layout, e posizionare i codici javascript in fondo alla pagina per posticiparne il caricamento, naturalmente l’utilizzo dei fogli di stile per formattare i contenuti è d’obbligo!

 

Nel prossimo articolo vedremo le successive 6 regole.
Al prossimo articolo

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Alessandro Russo e-mail:webmaster@russoalessandro.net